Backup SaaS e best practice del settore

I dati sono parte fondamentale di un’organizzazione. Per garantire la gestione dei dati in modo sicuro e aumentare la data monetization, è necessario dotari degli strumenti adeguati sia in termini di data storage che di sicurezza informatica. Durante la pandemia minacce cyber, attacchi ransomware sono  aumentati a livello esponenziale. Il focus principale di questo tema è il danno economico dato dalla perdita dei dati che vengono attaccati dai cyber attacchi e ransomware, oltre alla necessità di dotarsi di strumenti per gestirli e custodirli in modo appropriato, valorizzandoli attraverso un uso strumentale al business. Se è vero che la protezione totale dai ransomware resta un’utopia, è altrettanto vero che costruendo una sicurezza multistrato SaaS in aggiunta alla protezione tradizionale, è possibile ridurre i rischi in modo significativo.

Backup sicuri

Mettere in sicurezza i backup è uno dei punti salienti di una strategia di protezione dai ransomware. Il backup è la nuova frontiera dei ransomware, è quindi necessario impedire agli hacker di accedere alla consolle di gestione dei backup per evitare di modificare i dati o crittografarli. Per rispondere a questa esigenza, abbiamo introdotto la possibilità di cloud storage per garantire una copia di backup in Cloud. La mosalità di backup come Saas, cioè come servizio ci permette di supportare le aziende nella remotizzazione degli uffici in tutta sicurezza. Replicare le copie di backup, arcvhiviarle al di fuori dell’azienda per garantire la disponibilità dei dati in diverse aree geografiche in modo veloce senza richiedere al cliente di disporre di una infrastruttura, ma offrendo noi uno spazio, gestibile da una console semplice e intuitiva.

Sicurezza: to do list

1. Sviluppo di un piano con strategia multilivello per assicurarsi che i dati critici possano resistere agli attacchi e che il sistema di ripristino sia automatizzato.
2. Destinazioni backup non modificabili. Adottare tutti gli accorgimenti necessari per bloccare le copie di backup, in modo che non possano essere alterate o criptate dai ransomware.
3. Rafforzamento della sicurezza. Chiudere tutte le falle di sicurezza in modo che non diventino punti di ingresso per le minacce informatiche.
4. Rafforzamento delle applicazioni. L’accesso alle risorse, applicando policy e verificandone l’uso deve essere sempre oggetto di attenzione.
5. Isolamento dei dati e procedure di air gap. L’esposizione agli attacchi è perseguibile isolando e segmentando le copie di backup e consentendo il ripristino dei dati ad un dato momento prima dell’inizio dell’attacco.
6. Monitoraggio e rilevamento attivo. Aggiornamento delle risorse attraverso dashboard user friendly e l’adozione di provvedimenti immediati con avvisi tempestivi di attività sospette e dannose consentono di prevenire in modo oculato la maggior parte dei rischi.
7. Semplificazione della recovery readiness. Serve disporre di un piano di ripristino completo e continuo con fasi documentate, automatizzate e prevedibili.

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